lunedì 18 febbraio 2013

L'ANNUNCIO CHOC DI GIUSEPPE ALLE IENE: "MI UCCIDO COSÌ MIA FIGLIA SARÀ LIBERA"


MILANO - Il suicidio come fredda soluzione a tutti i problemi. La 'Iena' Matteo Viviani ha incontrato Giuseppe, un assemblatore di lavatrici in cassa integrazione pressato da banche e finanziarie che ha deciso di togliersi pragmaticamente la vita per azzerare i conti. Viviani aveva già incontrato il quarantacinquenne qualche mese fa quando, a volto coperto, si era fatto intervistare dopo aver messo un annuncio su internet in cui offriva di vendere un rene. «Ho una figlia di 3 anni, voglio lasciarla a posto con i soldi. Suicidandomi, i miei debiti morirebbero con me», ha detto l'uomo. 
Viviani ha trascorso una giornata con lui suggerendogli piccole soluzioni che l'ossessione per i problemi economici non gli ha permesso di vedere, come il semplice acquisto di una lampadina per illuminare il soggiorno di casa. L'uomo sembra aver reagito e ha iniziato a produrre dei biscotti da vendere porta a porta. Viviani ha però posto l'accento sul paradosso: consultando un legale esperto del lavoro, ha svelato che Giuseppe non potrebbe accettare neanche il modesto impiego trovato presso un call center, a circa 400 euro al mese, perché coincide con i suoi vecchi orari di lavoro. Pena, la perdita dei 500 euro versati dalla cassa integrazione, ed è quindi condannato dalla legge stessa a non poter reagire.

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